Il Gruppo di lavoro su “Diritti di Proprietà Intellettuale e diritto alla salute” della Campagna Sblocchiamoli ha analizzato le conseguenze dei Diritti di Proprietà Intellettuale sull'accesso alle cure mediche, nel sud come nel nord del mondo e ha formulato precise richieste, dirette a istituzioni nazionali e internazionali, per un'applicazione sostenibile delle norme sulla proprietà intellettuale.
La situazione attuale:
Attualmente le aziende farmaceutiche che registrano un farmaco ottengono, a livello internazionale, il monopolio ventennale del brevetto, come ricompensa e incentivo per l'investimento in ricerca. Tale sistema, dirottando gli sforzi scientifici verso patologie in grado di assicurare il ritorno finanziario dell'investimento, rende difficile l'accesso ai farmaci sia per i malati dei paesi impoveriti, sia per coloro che soffrono di patologie acute ma rare. Da un lato gli Accordi sugli Aspetti Commerciali dei Diritti di Proprietà Intellettuale hanno previsto una serie di flessibilità rendendo possibile la produzione di farmaci generici anche prima della scadenza del brevetto in caso di emergenze sanitarie. Dall'altro lato oggi assistiamo a una progressiva espansione dei diritti di proprietà intellettuale. Ne sono un esempio gli Accordi anti-contraffazione – Acta, il prolungamento della durata dei brevetti e l'inserimento, all'interno degli accordi di libero scambio fra Unione Europea e India, della clausola della data exclusivity. L'affermazione del diritto alla salute passa inevitabilmente attraverso l'accesso ai farmaci, da garantirsi anche alle fasce della popolazione più vulnerabili.
Le nostre richieste:
- che le Regioni e le autorità locali promuovano campagne di comunicazione nei confronti tanto dei cittadini quanto dei medici al fine di incentivare la prescrizione e l’utilizzo dei farmaci equivalenti attraverso le farmacie comunali e in ambito ospedaliero;
- che le Regioni e le autorità locali assumano ruolo e consapevolezza rispetto a ogni ostacolo alla produzione e commercializzazione di farmaci generici salvavita nei Paesi in via di sviluppo e aumentino, attraverso la Cooperazione decentrata, il sostegno alle iniziative internazionali volte a migliorare l’accesso ai farmaci essenziali;
- che le Regioni e le autorità locali spingano per la creazione di un network nazionale di sorveglianza e allerta con raccolta e diffusione dei dati, intensificando e promuovendo stabili legami e sinergie operative per il sostegno a formulazioni farmaceutiche generiche di comprovata qualità e per la lotta alla produzione di farmaci contraffatti e/o sub standard, in stretta collaborazione con l’Agenzia italiana del farmaco.
documento analitico su Dpi e diritto alla salute