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Questo sito è stato realizzato nell’ambito del Progetto “Knowledge, Health and Food for All - Advocacy campaign for a sustainable application of Intellectual Property Rights on development processes” DCI-NSAED/2009/202-225, con il contributo dell’Unione Europea. I contenuti pubblicati sul sito sono di esclusiva responsabilità della Campagna “SBLOCCHIAMOLI” e non riflettono in alcun caso l’orientamento dell’Unione Europea.


 
Per la prima volta interrogato su un caso del genere, il 31 gennaio 2012 il tribunale dell’Aja, ha emesso una sentenza sulla brevettabilità della pianta Raphanus sativa (il comune ravanello)
 
Il processo è stato avviato all’inizio del dicembre 2011 dall’azienda Taste of Nature che riteneva che la Cresco vendesse abusivamente il crescione ravanello rosso (ovvero i germogli del ravanello viola), violando il brevetto rilasciatole. L’esclusiva di Taste of Nature riguarda i germogli di ravanello contenenti un livello specifico del principio antiossidante Anthocyanins e ottenuti con metodi essenzialmente biologici come l’incrocio, la selezione e la coltivazione. Queste tecniche di riproduzione sono state escluse dalla brevettabilità a seguito di quanto stabilito dall’ufficio europeo dei brevetti nei casi G2/07 e G1/08 riguardanti una varietà di broccolo e una di pomodoro.

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India li autorizza ma la Bayer annuncia ricorso

Attualmente il medicinale sotto brevetto della Bayer è venduto a 4.200 euro per 120 dosi. La Natco Pharma lo produrrà a 134 euro. Il governo indiano ricorre alle eccezioni previste dalla Wto.

"L’India è un modello anche per altri Paesi. Oggi questa sentenza non fa che ribadire i termini di un accordo multilaterale negoziato nel 1995, ma che ancora si fatica a mettere in pratica". Nicoletta Dentico (Campagna SBLOCCHIAMOLI)

Per la prima volta, l'India ha permesso a un’azienda locale di produrre un farmaco generico, copia di un medicinale anti-tumorale sotto brevetto della Bayer, così che il prezzo possa essere accessibile anche ai malati indiani. Il colosso tedesco Bayer sarà dunque costretto a concedere alla Natco Pharma la licenza obbligatoria per il Nexavar, nome commerciale per il sorafenib, usato nei trattamenti contro il cancro al fegato e ai reni, attualmente venduto a 280mila rupie, pari a oltre 4.200 euro per 120 compresse, la scorta per un mese.

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L’Oms sta perdendo credibilità per il conflitto d’interessi al suo interno: tra i principali donatori ci sono le più potenti multinazionali farmaceutiche. L’uso dei farmaci generici per garantire l’accesso universale alle cure mediche è a rischio. Se ne è parlato il 3 marzo a Roma, nell’ambito del dibattito organizzato dall’Osservatorio per la Salute Globale.

C'e' urgente bisogno di una riforma che riporti ai governi nazionali il protagonismo nella definizione delle priorita' dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', attualmente finanziata per l'80% da contributi volontari pubblici e di fondazioni private - in particolare la Bill & Melinda Gates Foundation - e solo per il 20% dai contributi obbligatori dei 193 Stati membri. E' quanto e' emerso dal dibattito 'Salviamo l'Oms!' Una riforma per rendere piu' democratica la salute globale" organizzato dall'Osservatorio Italiano sulla Salute Globale a Roma.

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In collaborazione con: Regione Umbria; Università del Molise – Dipartimento di Scienze Socio-giuridiche e Amministrative; Università di Macerata – Facoltà di Scienze Politiche; Università del Salento – Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche; Aiab; Ipogea; Più Vita Onlus; Secours Populaire Français; Fundaciòn Familias Unidas; Navdanya; Mesa Agraria; Fundaciòn Terranueva e la rivista "Agricoltura, Istituzioni, Mercati"