ACTA, le minacce e le forze in campo
Quasi 3 milioni di firme alla petizione promossa da Avaaz, manifestazioni in oltre 100 città e 6 paesi europei, guidati dalla Germania, che ne hanno sospeso la ratifica: Sono i numeri dello scontento suscitato dall’Acta (Anti Counterfeiting Trade Agreement), l'accordo sulla lotta alla contraffazione che il 26 gennaio 2012 è stato firmato a Tokyo da 22 dei 27 Stati membri dell'Ue tra cui l’Italia. "Le potenziali minacce alle libertà civili pesano molto più dei benefici che questo accordo intende perseguire", ha recentemente affermato il relatore europeo per Acta David Martin in una raccomandazione al Parlamento Europeo. Gli aspetti sotto accusa sono: la criminalizzazione individuale di chi utilizza le merci contraffatte, il ruolo da controllori degli Isp (Internet Service Providers) e la possibilità di ostacolare il commercio di farmaci generici, bloccandone il transito.
Biodiversità a rischioSempre più brevetti su piante ottenute con metodi convenzionali. L'appello al Parlamento Europeo. La coalizione internazionale “No Patents on Seeds” ha pubblicato un rapporto sui brevetti che nel 2011 sono stati richiesti all’Ufficio europeo dei brevetti (Epo), o rilasciati da questo, e che sono connessi alla riproduzione convenzionale (non ogm) di animali e piante. Nella relazione sono riportati come esempio i brevetti riguardanti girasoli, meloni, cetrioli, riso e farina, rilasciati nonostante una sentenza della Corte d’Appello dell’Epo che nel 2010 ha riaffermato il divieto di brevettare metodi di riproduzione convenzionali, così come già sancito dalla legge europea sui brevetti. Il rapporto denuncia che le industrie e gli esperti dell’Epo stanno sistematicamente sfruttando le scappatoie legali esistenti per continuare a brevettare sementi, piante e persino sul raccolto e sui prodotti alimentari. |
Amministratori per i Beni ComuniAderisce a Sblocchiamoli il vicepresidente delle Marche Paolo Petrini 4 APRILE 2012 Sostenere l’agricoltura contadina, tutelando il diritto a riprodurre i propri semi in azienda. Il vicepresidente della Regione Marche e assessore con delega all’agricoltura Paolo Petrini aderisce alla campagna Sblocchiamoli. Già molto attivo sui temi della sostenibilità ambientale e della tutela della biodiversità, sia a livello personale che nel suo ruolo di assessore, nell’ambito del quale ha incoraggiato iniziative e politiche per la sicurezza agro-alimentare, per lo sviluppo rurale e per l’agricoltura come promotrice di servizi di welfare sociale, Paolo Petrini non ha esitato a sottoscrivere la lettera di adesione della campagna Sblocchiamoli. |
















